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Alimentare le telecamere di videosorveglianza


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videosorveglianza

La stragrande maggioranza delle telecamere utilizza 2 tipi di alimentazione:

  • L’alimentazione a 12V DC (corrente continua)

Si tratta dell’alimentazione più frequentemente utilizzata. Il 12V è considerato dalle normative non pericolosa, ed è per questo possibile alimentare le telecamere anche con connettori di piccole dimensioni, senza grandi protezioni. Un altro vantaggio dell’alimentazione in corrente continua è quello di poter utilizzare un UPS in caso di black out.

  • L’alimentazione a 24V AC (corrente alternata)

Anche questa è considerata non pericolosa e rispetto alle telecamere a 12V DC hanno lo svantaggio di non consentire l’alimentazione a batteria (UPS), però hanno un importante vantaggio:

la bassa caduta di tensione. Nei grandi impianti può essere conveniente alimentare le telecamere con un circuito di alimentazione dedicato, facente capo ad uno o più alimentatori centralizzati. In questi casi i sistemi a 24V AC sono più comodi dei sistemi a 12V DC, in quanto in corrente alternata le cadute di tensione che si verificano sui cavi molto lunghi sono più basse che in corrente continua. Utilizzare il 24V AC darà il vantaggio di poter tirare linee di alimentazione più lunghe.

 

E’ possibile tenere sempre sotto tensione le telecamere?

Le telecamere sono dispositivi progettati per restare sempre sotto tensione, mentre quello che si avvia e si arresta è piuttosto la videoregistrazione. Tuttavia nei grossi impianti, spesso è presente un quadro di sezionamento generale che consente di interrompere l’alimentazione in caso di inutilizzo o per la manutenzione. I dispositivi di gestione del video, come monitor, DVR etc sono normalmente alimentati direttamente a 220V ed è possibile proteggerli dai black-out impiegando alimentatori UPS.

 

Gli alimentatori singoli

Il metodo più semplice per portare l’alimentazione alle telecamere è utilizzare un alimentatore 230V AC/12V DC stabilizzato o 24VAC . Grazie a questo piccolo alimentatore è possibile collegare la telecamera ovunque sia presente la rete 220V.

Nel caso l’alimentatore non fosse compreso nella telecamera, nella scelta dell’alimentatore tenete presente alcune regole fondamentali:

 1)      La potenza dell’alimentatore, in genere è bene che l’alimentatore fornisca almeno 0,8 – 1 A, in modo da essere adatto a qualsiasi telecamera ed avere un buon margine di sicurezza;

 2)      La connessione dell’alimentazione alla telecamera si effettua tramite uno spinotto standard da 5,5 mm di diametro con positivo centrale oppure una piccola morsettiera. Attenzione a non utilizzare spinotti con positivo esterno, brucereste la telecamera istantaneamente;

 3)      L’alimentatore deve essere stabilizzato, ossia in grado di erogare 12V DC costantemente, con ogni tipo di carico. La maggioranza degli alimentatori in commercio non sono stabilizzati (ad esempio i caricabatterie dei cellulari) e forniscono 18/19 V a vuoto per poi scendere a 12-15 V o anche meno a seconda del carico applicato. Questi alimentatori non possono essere utilizzati in quanto le telecamere tollerano in genere solo piccole oscillazioni rispetto alle tensioni di alimentazione dichiarate.

L’alimentatore si può collegare ad una presa 220V vicino la telecamera, oppure incassare in una scatola di derivazione. Gli svantaggi sono che non possono essere utilizzati per impianti di grosse dimensioni in quanto potrebbero insorgere problemi di natura elettromagnetica e di surriscaldamento se non sono di buona qualità, oltre a non poter essere protetti contro i black-out.

 

Alimentatore centralizzato

La soluzione più professionale è quella di realizzare una rete di distribuzione a 12V DC o a 24V AC per alimentare tutte le telecamere da uno o più alimentatori centralizzati. L’alimentatore per telecamere è un dispositivo che si collega alla rete 220V e fornisce un certo numero di uscite a 12 o 24 Volt, ognuna in grado di alimentare una telecamera. Attenzione a non confondervi con gli alimentatori per antifurti, che sono molto simili ma forniscono in genere 13,8V DC.

Gli alimentatori centralizzati sono normalmente dotati di fusibili di protezione e sono disponibili in varie potenze (1A, 3A, 5A, 10A etc.). Un esempio di alimentatore è illustrato qui sotto.

CCTV-PWR9-0-

Il vantaggio di questa soluzione, oltre ad evitare di dover sistemare l’alimentatore vicino alla telecamera, è quello di consentire un buon collegamento a terra centralizzato, e poi (nel caso dei 12V DC) di poterlo collegare ad un UPS per la protezione da black-out. E’ però richiesto un attento dimensionamento dei cavi di distribuzione (lunghezza e sezione) in modo che la caduta di tensione da essi introdotta non sia tale da portare alla telecamera un valore di tensione inferiore a quello richiesto. Questo comporterebbe disturbi vari e la visualizzazione di righe fastidiose sul monitor.

La potenza dell’alimentatore dovrà essere calcolata in modo da poter fornire energia a tutti i dispositivi collegati senza affaticarsi.

Se per esempio volete alimentare 4 telecamere che assorbono 500 mA l’una, avrete bisogno teoricamente di 2000 mA, cioè 2A di corrente erogata. Siccome è buona norma far lavorare un alimentatore a non più del 70% della sua potenza, per evitare surriscaldamenti e sovraccarichi, dovrete acquistare un alimentatore che eroghi una corrente di almeno 2,9 – 3A.
Infatti facendo la proporzione:  2 (A) : 70 (%) = x (A) : 100 (%)

2*100/70 = 2.85 A

 

Sezione dei cavi e caduta di tensione

Il tipo più comune di cavo per telecamere è una combinazione del cavo coassiale RG59 e quello di alimentazione, che solitamente ha una sezione di 0.5 mm2. La sezione è molto importante, perché un cavo più spesso può trasmettere corrente a una distanza maggiore rispetto ad uno più sottile. Quindi se la telecamera è posta a una distanza notevole dalla fonte di alimentazione e dal registratore digitale, e non c’è modo di alimentare la telecamera di videosorveglianza da una fonte locale vicina, si dovrà regolare la misura del cavo per compensare adeguatamente la caduta di tensione.

Sotto potete consultare una tabella informativa per pianificare delle installazioni più lunghe. Assicuratevi che quando si calcola il diametro e la distanza, bisogna conoscere il voltaggio e l’amperaggio utilizzato dalla telecamera. Utilizzate i valori massimali elencati nelle specifiche.

Tabelle basate su una caduta di tensione del 10% dalla fonte di alimentazione al dispositivo

12V DC – lunghezza del cavo
corrente \ sezione 0.25 mm2 0.5 mm2 0.75 mm2 1.0 mm2 1.5 mm2 2.5 mm2
100 mA 66 m 180 m 264 m 342 m 546 m 870 m
200 mA 33 m 90 m 132 m 171 m 273 m 435 m
300 mA 22 m 60 m 88 m 128 m 181 m 290 m
400 mA 16 m 45 m 66 m 85 m 136 m 217 m
500 mA 13 m 36 m 53 m 68 m 108 m 174 m
750 mA 9 m 24 m 35 m 45 m 72 m 116 m
1000 mA 6 m 18 m 26 m 34 m 54 m 87 m
24V AC – lunghezza del cavo
corrente \
sezione
0.25 mm2 0.5 mm2 0.75 mm2 1.0 mm2 1.5 mm2 2.5 mm2
5VA (208 mA) 65 m 174 m 260 m 336 m 536 m 855 m
10VA (417 mA) 31 m 87 m 137 m 178 m 283 m 450 m
20VA (833 mA) 16 m 43 m 69 m 126 m 142 m 225 m
40VA (1667 mA) 8 m 22 m 34 m 44 m 71 m 112 m
50VA (2083 mA) 6 m 17 m 27 m 36 m 57 m 90 m
75VA (3125 mA) 5 m 12 m 18 m 24 m 38 m 60 m
100VA (4167 mA) 3 m 9 m 14 m 18 m 28 m 45 m

La tabella seguente invece, mostra la relazione tra la sezione del cavo utilizzato e la caduta di tensione a 1 Ampere per 100 m di cavo elettrico. Tenendo presente che 100 m si riferiscono a 50 m di distanza tra telecamera e alimentatore (50 di andata e di ritorno). Per tratte o assorbimenti diversi la caduta di tensione è ricavabile tramite la legge di Ohm:

V (Volt) = R (Ohm) x I (Ampere)

cadute di tensione

.

Adattatori Balun

Recentemente, grazie agli adattatori “balun“, nella realizzazione degli impianti di videosorveglianza è possibile utilizzare il cavo UTP cat. 5, ovvero il cavo usato per cablare le reti LAN (4 coppie di fili con diametro 0.25 mm2), anziché utilizzare l’accoppiata RG59 + doppino (0.5mm2). In questo caso, per l’alimentazione si utilizzeranno due o tre cavetti per ogni polo dell’alimentazione.

Cat5 wiring DVR end 2

Per maggiori informazioni su come realizzare un impianto di videosorveglianza, vedere la sezione: download/manuali/videosorveglianza


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