Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /membri/tecnologiax/wp-includes/post-template.php on line 275

Warning: A non-numeric value encountered in /membri/tecnologiax/wp-content/plugins/socializer/socializer.php on line 411

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /membri/tecnologiax/wp-includes/post-template.php on line 275

Warning: A non-numeric value encountered in /membri/tecnologiax/wp-content/plugins/socializer/socializer.php on line 411

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /membri/tecnologiax/wp-includes/post-template.php on line 275

Warning: A non-numeric value encountered in /membri/tecnologiax/wp-content/plugins/socializer/socializer.php on line 411

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /membri/tecnologiax/wp-includes/post-template.php on line 275

Warning: A non-numeric value encountered in /membri/tecnologiax/wp-content/plugins/socializer/socializer.php on line 411

Installazione e manutenzione dei dischi SSD (Solid-State Drive)


Warning: A non-numeric value encountered in /membri/tecnologiax/wp-content/plugins/socializer/socializer.php on line 411

 

SSD - solid state drive

 

Vantaggi, svantaggi e tecnologie costruttive

Per funzionare al meglio, le nuove memorie SSD necessitano di una manutenzione differente dagli Hard Disk standard a piatti magnetici. Infatti i drive SSD (Solid-State Drive ovvero drive allo stato solido) anzichè memorizzare i dati su dei piatti magnetici rotanti, utilizzano celle di memoria (solitamente memorie flash di tipo NAND), analogamente alle pennette di memoria USB. La lettura e scrittura dei dati avviene in contemporanea su più celle in parallelo con prestazioni molto più elevate rispetto agli Hard Disk a piatti magnetici.

I vantaggi delle memorie SSD rispetto ai comuni Hard Disk non si fermano solo alla velocità, ma hanno altre caratteristiche interessanti: assenza di meccanica, assenza di rumori, minor possibilità di rottura per urti accidentali e minori consumi di energia. Un altro vantaggio è che la frammentazione dei file non influisce sulle prestazioni della memoria, quindi non abbiamo alcun bisogno della deframmentazione, un’operazione anzi assolutamente da evitare, che accorcerebbe inutilmente la vita delle celle di memoria.
Infatti il tallone d’Achille delle memorie SSD (oltre al costo più alto rispeto ai comuni HD) è l’usura delle celle ad ogni operazione di scrittura effettuata. Ovviamente si parla di numeri molto grandi. Per valutare il numero di cicli sopportabili da una cella, si usa l’unità di misura P/E (Program / Erase), ecco le maggiori tecnologie usate al momento:

memorie Tlc: ~ 1.000 P/E
memorie Mlc : ~ 3.000 P/E
memorie Slc : ~ 10.000 P/E

E’ questo il motivo per cui è assolutamente consigliato l’uso di dischi SSD esclusivamente per l’installazione del sistema operativo con i programmi, affiancandolo ad un HD standard in cui memorizzazione i dati dell’utente (documenti, musica, film, ecc), o ad  un Hard Disk  USB esterno, se si tratta di un portatile.

Secondo le stime dei produttori, prima di deteriorare un disco SSD (da 256GB) con tecnologia Tlc (ad esempio Samsung 840 EVO), bisognerebbe scrivere 20Gb di dati al giorno per 30 anni consecutivi.
Se vogliamo monitorare il livello di salute della nostra memoria, possiamo utilizzare i parametri Smart (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology), valutabili da un qualsiasi tool per monitorare gli HD, come ad esempio HDTune o il freeware CrystaldiskInfo.

 

Installazione hardware

L’installazione di un drive SSD è molto semplice, necessita solo di una porta SATA libera sulla scheda madre (SATA 3 per sfruttare tutta la velocità), di solito indicate con colori rossi o neri (fare sempre riferimento al manuale della scheda madre). Le dimensioni normalmente sono quelle dei comuni HD a 2,5″, perciò se lo installate in pc desktop, è necessario acquistare un adattatore da 3,5″ a 2,5″. In alternativa potete fissare il drive in un qualsiasi punto del case con del biadesivo.
La configurazione hardware migliore per la durata della nuova memoria SSD è di affiancare il nuovo drive ad un HD standard secondario. In modo da installare su SSD il sistema operativo e sull’HD i dati modificati più spesso, nonchè eseguire le ottimizzazioni dei paragrafi seguenti.

 

Installazione S.O. e manutenzione degli SSD

Comincio con la premessa che è sempre buona cosa installare il software di ottimizzazione fornito con le memorie SSD, i quali ottimizzano in automatico o in maniera più “user-friendly” gran parte delle impostazioni indicate qui sotto. Ad esempio l’ottimo Samsung Magician fornito con i drive Samsung. Se siete degli smanettoni date anche un occhio ai punti descritti di seguito.

1: Impostare il Controller SATA su AHCI Mode

Molte guide riportano le istruzioni su come clonare il proprio HD e portarlo su SSD, ma i risultati migliori ovviamente, si ottengono eseguendo una nuova installazione direttamente su SSD.

La prima cosa da controllare, quando si installa il sistema operativo su un nuovo drive SSD, è che nel BIOS/UEFI, sia attivata la funzione AHCI per il controller SATA.

Se invece avete già installato il Sistema Operativo in modalità IDE, è raccomandabile passare dalla modalità IDE -> AHCI dopo aver completato i passaggi descritti nell’articolo: http://support.microsoft.com/kb/922976.

 

 

2: Disabilitare la deframmentazione automatica

Come già detto, la deframmentazione nei dischi SSD è inutile e deleteria, quindi disabilitiamo la pianificazione automatica della deframmentazione:

1. Andare su Computer, clic destro sul nostro SSD – “Proprietà” – “Strumenti“;
2. Pulsante [Esegui Defrag] – [Configura pianificazione] e disabilititiamo la funzionalità.

 

3: Abilitare il comando Trim

Quando installiamo un disco SSD dobbiamo assicurarci di abilitare il comando Trim, questo permette di mantenere le alte prestazioni del drive per tutto il suo ciclo di vita, indicando al sistema i blocchi che non sono più in uso. Ad esempio dopo la cancellazione di un file. Il comando Trim è presente solo dalle versioni Windows 7, Server 2008 R2, Apple OS X 10.6.8, Linux Kernel 2.6.33, Android 4.3.

In Windows, per verificare se il comando è abilitato procedere così:

1. aprite un prompt dei comandi come Amministratore (start -> esegui -> cmd);
2. digitate : fsutil behavior query DisableDeleteNotify

se riceviamo come risposta 0, trim è abilitato;

se riceviamo 1, significa che il comando trim è ancora disabilitato, per abilitarlo digitate: fsutil behavior set disablenotify 0

NB: Se stiamo modificando un sistema operativo già installato e clonato su SSD, per poter abilitare Trim è necessario abilitare il controller Sata in modalità Ahci dal Bios (Punto 1). Ma prima di modificare il Bios, assicurarsi di installare l’utility MicrosoftFixit50470.msi, altrimenti potreste incorrere in un errore di boot al riavvio del computer (schermo blu).

 

4: disabilitare il sistema di risparmio energetico del disco

Un disco SSD in standby, consuma davvero pochissimo, abilitare lo spegnimento automatico da “Opzioni riparmio energia” porta quindi un risparmio minimo, ma i numerosi cicli di accensione/spegnimento sono deleteri per la vita delle celle di memoria. Quindi dal pannello di controllo andate in “Opzioni risparmio energia” e nel riquadro “Disattiva disco rigido dopo” impostate 0.

 

5: Disattivare l’indicizzazione del disco

L’indicizzazione del disco, in Windows, permette di tracciare i file del disco e cercarli più velocemente. Ma gli aggiornamenti continui di questo indice contribuiscono ad accorciare la vita dei dischi SSD. Per disabilitare questa funzione procedere così:

Start – Computer – cliccare col tasto destro del mouse sul disco SSD e scegliere Proprietà;

togliere la spunta a “Consenti l’indicizzazione del contenuto e delle proprietà dei file di questa unità“.
Applicare e confermare anche le sottocartelle, in caso di messaggi di errore proseguire.

Se non vogliamo disattivare l’indicizzazione, basta spostare il percorso che per default è impostato su “C:\ProgramData\Microsoft\Search\…”  su un HD secondario. Per farlo:

“Pannello di controllo” – “Opzioni di indicizzazione”.

 

6: Disabilitare Prefetcher e  Superfetcher

Le tecniche di caching utilizzate da Windows, permettono di migliorare le prestazioni dei comuni HD. Sugli SSD, invece, risultano inutili, provocando anche ripetute micro scritture che degradano le celle di memoria. Per disabilitare queste funzionalità:

 

  • Premiamo il tasto Windows + R e sulla finestra Esegui scriviamo “regedit“;
  • Selezioniamo “HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SessionManager\Memory Management\PrefetchParameters
  • Fare click destro sia su EnablePrefetcher che su EnableSuperfetcher
  • Selezioniamo modifica su ognuna delle due voci e cambiamo il valore esistente in 0.

 

 

7: Disabilitare l’ibernazione

L’ibernazione è un metodo utilizzato per riavviare velocemente il sistema dopo un periodo di stand-by allo scopo di risparmiare energia, spegnendo il pc dopo aver scritto i contenuti della RAM nel file Hyberfill.sis. Essendo minimi i vantaggi, quando si usa un disco SSD, è consigliabile disabilitare questa funzione.

Start – scriviamo cmd nel campo di ricerca, tra i risultati cerchiamo cmd.exe;

click col tasto destro e scegliamo “Esegui come amministratore“, dopodiché scriviamo powercfg –h off poi premiamo invio.

 

8: Disabilitare il Ripristino Configurazione di Sistema

Il Ripristino configurazione di sistema può degradare le prestazioni del disco SSD nel tempo, quindi è consigliabile disattivarlo:

  • Click destro su ComputerProprietà;
  • Click su Protezione sistema – [Configura]
  • Selezioniamo “Disattiva protezione sistema” – [Applica]

 

 

 

9. Non riempire l’unità SSD al massimo delle sue capacità

Una regola molto importante da ricordare è che non bisogna mai memorizzare file per oltre il 75% delle capacità del drive SSD. Ad esempio se abbiamo un SSD da 120 GB, sarebbe bene non memorizzarvi file per oltre 90 GB. Contrariamente andremo incontro ad un calo vertiginoso delle prestazioni in lettura/scrittura.

 

 

10: Spostare su un HD i file modificati molto spesso

Come ultimo è consigliabile spostare su un HD secondario, tutti i file che vengono modificati molto spesso. Ad esempio i file temporanei di Windows, i file temporanei dell’utente, il file di paging, la cartella Download ecc..

Per spostare le cartelle Temporanee del proprio utente Windows seguire questi passi:

1. Creiamo una cartella Temp nel nostro HD secondario, ad esempio in D:\Temp;

2. Premiamo tasto destro del mouse su Computer (oppure premiamo il tasto Windows+Pausa) – “Impostazioni di sistema avanzate“;

3. Premiamo il bottone [Variabili d’ambiente] – in alto selezioniamo la variabile TEMP, premiamo [Modifica…] e inseriamo il percorso della cartella creata al punto 1 nel campo “Valore variabile“. Lasciamo inalterato il “Nome variabile” poi tasto [OK];

4. Ripetiamo la modifica alla variabile TMP;

5. Nel riquadro inferiore, allo stesso modo, possiamo modificare anche le variabili Temp e TMP utilizzate dal sistema;

In questo modo avremo tutti i file temporanei in un’unica cartella, che sarebbe bene svuotare di tanto in tanto per velocizzare il computer.

Impostare il file di paging di Windows (file di Swap):

1. Premiamo tasto destro del mouse su Computer – “Impostazioni di sistema avanzate“;

2. Click sul primo bottone [Impostazioni] – Tab “Avanzate” – [Cambia];

3. Selezioniamo il drive SSD che contiene il sistema operativo, solitamente C: e disabilitiamo il file di paging – o impostiamo un valore min e max pari a 500 MB;

4. Selezioniamo il nostro disco secondario, solitamente D: e impostiamo qui i valori del file di paging. Normalmente la migliore configurazione è impostare “Dimensioni iniziali” e “Dimensioni massime” allo stesso valore, pari a 1,5 volte la ram installata. In ogni caso non superare i 2048 MB.


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /membri/tecnologiax/wp-includes/class-wp-comment-query.php on line 405

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: